La storia dell’uomo è scandita dalle sue invenzioni e questo ci dimostra come la creatività e la conoscenza del genere umano influiscano sul passato, sul presente e sul futuro non solo di noi stessi, ma di tutte le creature che abitano il nostro pianeta. GSF fa parte di questo progresso! Un’azienda che con il suo “fare” contribuisce al cambiamento non attraverso un percorso tracciato ma secondo la propria visione, la propria strategia, il proprio credo, per migliorare il mondo.
**Sápere aude; lett.: "osa sapere!", ma traducibile anche con "abbi il coraggio di conoscere!" è un'esortazione latina, la cui attestazione più antica è rintracciabile in Orazio. Il poeta offre una serie di consigli, tra questi anche l'invito a "risolversi a essere saggio” dedicandosi agli studi e alle occupazioni oneste. L'espressione è diventata famosa grazie al filosofo tedesco Immanuel Kant, che ne fa il motto dell'Illuminismo
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La vernice che migliora l’energia

Gli impianti fotovoltaici sono sistemi statici, con basso costo di manutenzione, semplici da costruire e da gestire e con prestazioni molto stabili e sicure nel tempo, uniche rispetto alle altre tecnologie convenzionali di produzione di energia elettrica. In ogni caso anche per gli impianti con le migliori performance, alcune variabili possono incidere sul loro rendimento e per questo necessitano di cure “straordinarie”. Contrariamente a quanto si possa immaginare, il surriscaldamento di una cella fotovoltaica porta a una resa inferiore del pannello e i sistemi finora sviluppati per diminuire la temperatura hanno mostrato ingombri e costi elevati. Insieme all’Università di Tor Vergata abbiamo deciso di sviluppare un progetto per l’ottimizzazione dello scambio termico tra pannello fotovoltaico e ambiente esterno. Tra le soluzioni individuate durante un anno di studio quella che ha dato i migliori risultati è il metodo “coating”, ovvero una verniciatura a granuli sul retro del pannello che, per il tipo di materiali usati (titanio e zirconio), tende ad abbassarne la temperatura. La ricerca e i test eseguiti hanno confermato le nostre ipotesi: una riduzione della temperatura indotta dal “coating” da 1 fino a 5 °C con conseguente aumento della resa del pannello e quindi della produzione di energia. Terminata questa prima fase sperimentale del nostro progetto, ora possiamo passare ad ulteriori test sui nostri impianti con l’obiettivo di validare i dati registrati in laboratorio nei mesi più caldi (primavera, estate).