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Il punto sul fotovoltaico in Italia

Oggi le rinnovabili non sono più un semplice “valore aggiunto” del mix energetico di un Paese, come poteva essere dieci anni fa: dal solare all’eolico, oggi il nostro Paese dipende anche da loro per il proprio approvvigionamento energetico.
Basti pensare che in Italia, negli ultimi dieci anni la produzione da fonte rinnovabile è più che raddoppiata e che nel 2016 il 37% della produzione di energia elettrica in Italia è stata prodotta da fonti rinnovabili.
Per capire qual è la situazione del fotovoltaico oggi, dunque, bisogna prima di tutto mettere in chiaro che finalmente questa tecnologia è diventata davvero indispensabile per il nostro Paese.
A descrivere lo scenario del fotovoltaico in Italia oggi sono i dati presentati a fine novembre 2017 dal GSE intervenuto nell’ambito del convegno “Il fotovoltaico: successi, sfide e innovazione” su iniziativa di EF Solare.
Tra impianti di fotovoltaico residenziale e altri tipi di installazione, in Italia nel 2016 erano attivi 732.053 impianti fotovoltaici, equivalenti a 19.283 MW di potenza installata, così da segnare un aumento di 382 MW rispetto all’anno precedente (Fonte GSE).
In totale, i pannelli solari hanno generato nel 2016 22,1 TWh di energia. Nel 2017 si sono aggiunti altri 323 MW di potenza installata (Fonte Terna).
È stato anche grazie al progressivo aumento della produzione elettrica da fotovoltaico che l’Italia ha centrato e anzi superato gli obiettivi europei di quota dei consumi finali lordi soddisfatti da fonti rinnovabili, per il nostro Paese al 17% (al contrario di Francia, Regno Unito, Spagna e Germania).

Il fotovoltaico, così come le rinnovabili in generale, vive sotto il positiva e costante impulso all’innovazione e all’ammodernamento, per rendere gli impianti sempre più performanti. Un’esigenza di intervento che per il 70% degli impianti si riscontra quando sono trascorsi circa 6 anni dalla data di entrata in esercizio. L’80% degli impianti italiani con potenza superiore ai 5 MW è stata oggetto di manutenzione e nel 70% dei casi essa ha riguardato la sostituzione si inverter e moduli.
Non mancano nemmeno le risposte all’esigenza di rendere la fonte fotovoltaica sempre più “affidabile” e quindi in grado di soddisfare la domanda di energia anche fuori dalla fase di produzione. L’11% degli impianti sorti nei primi 10 mesi del 2017 è infatti dotato di un sistema di accumulo. (Fonte GSE).
Tra gli obiettivi cui il GSE tenderà a dare priorità nella sempre migliore gestione di questo settore di eccellenza, che ha dato luogo alla nascita di un prezioso know-how italiano:

  • La predisposizione di linee guida per diffondere e condividere le migliori pratiche in termini di ammodernamento degli impianti esistenti ma anche per le nuove realizzazioni
  • L’attivazione di un osservatorio sull’evoluzione tecnologica dei principali componenti d’impianto
  • Il supporto diretto agli operatori per definire le modalità più corrette di intervento sugli impianti mediante consultazioni dirette nei casi più complessi