La storia dell’uomo è scandita dalle sue invenzioni e questo ci dimostra come la creatività e la conoscenza del genere umano influiscano sul passato, sul presente e sul futuro non solo di noi stessi, ma di tutte le creature che abitano il nostro pianeta. GSF fa parte di questo progresso! Un’azienda che con il suo “fare” contribuisce al cambiamento non attraverso un percorso tracciato ma secondo la propria visione, la propria strategia, il proprio credo, per migliorare il mondo.
**Sápere aude; lett.: "osa sapere!", ma traducibile anche con "abbi il coraggio di conoscere!" è un'esortazione latina, la cui attestazione più antica è rintracciabile in Orazio. Il poeta offre una serie di consigli, tra questi anche l'invito a "risolversi a essere saggio” dedicandosi agli studi e alle occupazioni oneste. L'espressione è diventata famosa grazie al filosofo tedesco Immanuel Kant, che ne fa il motto dell'Illuminismo
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Progetto Rinnovamento Fotovoltaico – Fase 2

Nella transizione energetica verso la decarbonizzazione è fondamentale dare ulteriore impulso alla crescita delle rinnovabili secondo criteri di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Nel novembre 2017 l’Italia ha adottato la Strategia Energetica Nazionale (SEN 2017) per «anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico», puntando ad una penetrazione del 28% delle rinnovabili sui consumi finali di energia al 2030. Tale obiettivo si declina per il settore elettrico in una quota di rinnovabili del 55%. Il Consiglio Europeo, l’Europarlamento e la Commissione hanno avviato le discussioni sulla nuova direttiva rinnovabili, concordando che l’obiettivo del 27% al 2030 inizialmente proposto da Bruxelles dovrà essere aumentato. In tutti gli scenari, tanto europei quanto italiani, un ruolo primario è attribuito alla produzione fotovoltaica che, secondo la SEN, dovrebbe sostanzialmente triplicare rispetto all’attuale. Ciò richiede di definire criteri sia per mantenere in efficienza il parco impianti esistente che per il suo sviluppo secondo principi di uso ottimale delle risorse naturali, di compatibilità sociale, economica e infrastrutturale della rete destinata a ricevere la potenza incrementale.

Il rinnovamento e potenziamento del parco fotovoltaico esistente
La crescita della generazione da fotovoltaico ha contribuito ad una rapida trasformazione del settore elettrico in Europa e in particolare in Italia. Parallelamente alla riduzione delle emissioni ha favorito la nascita di nuove imprese e attività, sviluppando un notevole indotto, con ricadute economiche ed occupazionali. Ad inizio 2018 il parco fotovoltaico italiano risulta prossimo ai 20 GW di potenza per una produzione di 25 TWh, coprendo il 7,7% del fabbisogno di elettricità nazionale. Tuttavia, con la fine degli incentivi diretti i ritmi di crescita si sono significativamente ridimensionati. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi europei e nazionali è necessario che, in parallelo allo sviluppo di nuovi impianti, siano anche create le condizioni per cogliere le opportunità di tutela e valorizzazione del parco attuale. Ciò deve avvenire sia attraverso interventi di rinnovamento tecnologico, in modo da mantenere gli impianti efficienti ed evitarne il degrado (revamping), sia per mezzo del ripotenziamento dei siti esistenti (repowering).

La carta del rilancio fotovoltaico.
L’obiettivo della “Carta del rilancio sostenibile del fotovoltaico” è la definizione e condivisione fra operatori e stakeholder di alcuni principi di fondo e linee guida per cogliere gli obiettivi di crescita della generazione fotovoltaica in Italia secondo criteri di sostenibilità al fine di portare benefici ambientali, sociali ed economici al sistema energetico e industriale italiano. Costituisce una dichiarazione volontaria di impegno degli operatori a seguire determinati principi per rinnovare e sviluppare gli impianti fotovoltaici. La Carta si basa sui risultati dello studio Althesys, promosso da alcune delle principali società attive nel settore in Italia, che analizza le condizioni per il rilancio del fotovoltaico e evidenzia i vantaggi che questo può portare al Paese.